Calcio Storico: tradizione fiorentina

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Giugno è alle porte. Giugno significa estate, caldo, giornate lunghe. Ma… a Firenze giugno è sinonimo anche di un’altra cosa.

Il CALCIO STORICO.

Source image: Pinterest

Se siete stati a Firenze in questo periodo saprete certamente di cosa sto parlando e se invece avete in programma un viaggio nella città del David proprio a giugno continuate a leggere per sapere cosa vi aspetta..

Il calcio storico non è solo uno sport ma è un vero e proprio evento.
Infatti già da maggio la città inizia a prepararsi alla celebrazione di queste partite che si giocheranno nel secondo week end del mese e il 24 di giugno con la finalissima.

Ma partiamo dall’inizio..

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Già nell’antica Roma si pensa che esistesse un gioco molto simile al calcio, ma chiamato harpastum. Insomma il gioco con la palla è sempre stato nel DNA di noi italiani.
Diversamente da come siamo abituati a pensare noi, quel tipo di “calcio” era più una lotta infatti il nome harpastum significava proprio “strappare a forza”.

Da questa tradizione si immagini che derivi il calcio storico fiorentino, di cui ne abbiamo fonti certe solo sul finire del 1400.

Anche all’epoca, proprio come oggi, i giocatori (chiamati calcianti) erano delle piccole celebrità, non era inusuale che a giocare ci fossero nobili, o addirittura futuri papa.
Questo gioco durò fino alla metà del 1700 quando poi un declino portò alla scomparsa della manifestazione per ben due secoli!!!!

Soltanto verso la metà del 1900 la città di Firenze decise di riportare alla vita la celebrazione di questo gioco che adesso è una vera e propria tradizione!

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Come funziona il gioco?

La città è divisa in 4 squadre a seconda dei rispettivi quartieri:
Rosso – Santa Maria Novella
Verde – San Giovanni
Blu – Santa Croce
Bianco – Santo spirito

Come accadeva in origine l’incontro viene celebrato in Piazza Santa Croce che già dai primi di maggio inizia a cambiare aspetto con le gradinate e la sabbia che riempie tutta la piazza.
Il campo viene diviso in due parti da una riga bianca e i calcianti, 27 per squadra, avranno il compito di portare la palla fino al fondale della loro metà apposta.

La partita inizia con il lancio della palla da parte del Pallaio.
Qualunque mezzo è concesso ai giocatori di ogni squadra per portare la palla nella rete opposta e segnare così il goal, chiamato “caccia”. Ad ogni punto le due squadre dovranno alternarsi di campo. Al termine dei 50’ di gioco vincerà la squadra che avrà segnato maggior numero di punti.

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Ma oltre a tutta la manifestazione e alla bellezza della rievocazione storica, qual è il premio per la squadra vincitrice?!
Anche il premio ha tutto un sapore fiorentino e si mantiene la tradizione di ciò che veniva donato nei secoli scorsi alla squadra vincitrice, il trofeo in questione è una vitella di razza Chianina.

Un tempo la carne era un privilegio di pochi oggi viene utilizzata più come simbolo, ai calcianti della squadra vincitrice viene regalata una cena, ovviamente a base di bistecca!

Curiosità: Pensate un pò alcune partite del calcio storico sono state giocate in occasioni speciali anche in altre città, come ad esempio Roma, Lione e addirittura New York!

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