Villa Medicea La Petraia

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L’arte non si trova solo nel centro di Firenze, nei dintorni della città è pieno di luoghi incredibili e magici da scoprire. La Villa Medicea La Petraia è proprio uno di questi.

A Firenze potrete trovare non solo monumenti, chiese e palazzi. Ma tante sono anche le sue ville, famose per essere state residenza medicea nei secoli di dominio della famiglia Medici.

Oggi vi porterò alla scoperta di Villa La Petraia che si trova nella zona collinare di Castello.

Nel 2013 è stata proclamata patrimonio UNESCO ed è considerata uno dei migliori esempi se volete vedere il tipico giardino all’italiana.

La zona in cui fu costruita la villa, era in origine un terreno pieno di pietre e proprio da questo prese poi il nome, La Petraia.

Il panorama dalla Villa

Qual è la storia???

La storia di questo edificio è molto antica. I primi proprietari, di cui Filippo Villani, storico del ‘300, ci rende noto, furono i Brunelleschi.

Successivamente la Villa venne venduta agli Strozzi, rivali per eccellenza dei Medici.

E infine arrivò, nella metà del 1500, ad essere di proprietà della famiglia Medici. Fu ristrutturata da Cosimo I per il figlio Ferdinando, secondo genito e destinato alla carica ecclesiastica.
Della ristrutturazione se ne occupò Davide Fortini, genero di Niccolò Tribolo famoso architetto di corte e responsabile della prima risistemazione del Giardino di Boboli.

La Venere-Fiorenza del Giambologna (copia)

Ferdinando però si spostò a Roma per adempiere alla sua carica e quindi i lavori nella villa si fermarono fino a quando, nel 1587, il fratello di Ferdinando, Francesco, erede del padre Cosimo I, morì in circostanze non molto chiare e quindi Ferdinando fu chiamato ad abbandonare le vesti religiose per prendere in mano le redini di Firenze.

Tornato in città con il suo architetto di fiducia, Raffaele di Pagno, riprese in mano la ristrutturazione della Villa La Petraia. Fu proprio a Ferdinando che dobbiamo la presenza di numerose piante all’interno del giardino anteriore, perché egli era un vero e proprio appassionato. E a quel tempo gli alberi da frutto erano considerati preziosissimi e costosissimi e dunque venivano addirittura tenuti sottochiave.

Nel 1738 però, con l’estinzione della famiglia medici e il dominio di Firenze nelle mani dei Lorena, anche la villa cambia proprietario e viene additata al Principe Craon, inglese, ospite dei Lorena in città. Alla famiglia Lorena si deve invece la parte posteriore del giardino, che ancora oggi mantiene la cosiddetta caratteristica di giardino all’inglese.

Alla fine del 1800 con l’unificazione dell’Italia e con Firenze capitale, la famiglia Savoia si stanziò a Firenze e quindi questa villa passò sotto la proprietà di Vittorio Emanuele II e di sua moglie Rosina. A loro si deve la copertura in ferro del cortile, nel quale venne addirittura celebrato nel 1872, la festa di fidanzamento con oltre 1000 invitati per il figlio.

Nel 1919 Villa La Petraia è entrata a far parte dei possedimenti statali.

Adesso addentriamoci nella visita alla villa, quali sono le parti più famose?

Arrivando vi troverete davanti al famoso giardino all’italiana suddiviso in 3 terrazze: 

  • la prima terrazza (al piano della villa) dove prima si trovava un frutteto di piante nane, ospita ora il famoso Giardino della Figurina, chiamato così per la presenza di una fontana con in cima la statua di Venere-Fiorenza del Giambologna (copia, originale all’interno della villa) 
  • la seconda terrazza con il vivaio e una grande vasca che serviva per l’irrigazione dell’acqua
  • il terzo terrazzo con piante, alberi e passaggi coperti che creassero zone ombreggiate

Entrando nella Villa troverete il cortile, forse la parte più importante della Villa. Perché sotto il loggiato del cortile fu dipinto dal Volterrano il ciclo di affreschi dei Fasti Medicei

Cortile

Voluto da Don Lorenzo de’ Medici, figlio di Ferdinando I e Cristina di Lorena, il ciclo racconta 10 momenti importanti che hanno reso grande la casata dei Medici.

Vi elenco qui le scene partendo da sinistra in modo che possiate leggere autonomamente il ciclo quando visiterete il cortile:

1) Incontro fra papa Leone X e Francesco I di Francia
Papa Leone X fu un Papa di casata Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico. Incoronò a Bologna il futuro re di France, Francesco I.

2) Ingresso trionfale di Cosimo I a Siena
Cosimo I tornò a Siena vittorioso e questa battaglia gli valse il titolo di Granduca.

3) Caterina de’ Medici con i figli
Caterina fu una delle due donne di Casa Medici a diventare moglie di un re di Francia, lei nello specifico si sposò con Enrico II.

4) Predominio della Toscana sul mare
Qui si vede chiaramente la città di Livorno con la quale si identifica il predominio della Toscana sul mare.

5) Giuliano Duca di Nemours e Lorenzo Duca d’Urbino sul Campidoglio
Questa scena vede due personaggi molto importanti, rispettivamente figlio e nipote di Lorenzo il Magnifico. Loro furono i primi a ricevere un titolo nobiliare. La scena sembra ambientata a Firenze, ma la cupola a mattoni rossi che si vede sullo sfondo è in realtà San Pietro, dipinta volutamente dal Volterrano in modo che rimandasse a quella del Brunelleschi.

6) Alessandro primo duca di Firenze (questa scena contiene un autoritratto del pittore)
In questa scena è ritratto Alessandro, detto il Moro, che sarà il primo Duca di Firenze, ucciso poi da Lorenzino.

7) Cosimo II riceve i vincitori dell’impresa di Bona

8) Maria de’ Medici regina di Francia con i figli
Maria de’ Medici fu l’altra donna della casata a sposare un re francese, Enrico IV.

9) Cosimo I associa al governo il figlio Francesco
In questo dipinto Cosimo I passa in mano al figlio Francesco il governo di Firenze, adoro questo dipinto perché oltre ad essere ambientata in Palazzo Vecchio, ci mostra sullo sfondo l’emblema di Cosimo I, la tartaruga con la vela. Ogni personaggio di casa medici aveva un proprio emblema, quello di Cosimo I era “festina lente”, ovvero affrettati-lentamente.
La tartaruga, simbolo di lentezza e quindi prudenza, viene associata alla vela mossa dal vento, quindi una forza potente.

10) Clemente VII incorona a BolognaCarlo V
Il ciclo si chiude con una scena analoga alla prima, infatti Clemente VII un altro papa di Casa Medici, incorona un altro futuro re di Francia, Carlo V.

Entrando nel portone sotto la scena numero 8, si accede ad una serie di stanze:

Sala da Pranzo
  • Sala da Pranzo (o sala rossa), piena di pregiati arazzi fiamminghi
  • Sala della Musica, con un bellissimo pianoforte di Napoli e alle pareti velluti francesi
  • Studiolo del Re
  • Cappella Nuova, ex Camara da letto di Cosimo III, molto religioso, che fu per questo dipinta a temi religiosi e un secolo dopo, i nuovi proprietari decisero di farla diventare una cappella.
Studiolo del Re e Cappella

Sotto la scena numero 6 invece si trova lo scalone che porta al 1° piano ed anche qui si trovano una serie di saloni. Tra i più importanti ci sono:

  • Studiolo di Fiorenza, dove si trova la statua originale del Giambologna del 1570 che un tempo era nel giardino accanto alla Villa (oggi si trova la copia).
  • Camera Bella Rosina, la stanza da letto della moglie di Vittorio Emanuele II di Savoia, interessante notare soprattuto la parte del bagno con tutti gli accessori che le dame di fine ‘800 utilizzavano per prendersi cura del proprio corpo.
  • Sala da gioco, voluta dai Lorena, dove si possono ammirare bellissimi tavoli da biliardo e giochi del periodo.
Studiolo di Fiorenza
Sala da gioco

Infine tornando nel cortile e accedendo alla stanza sotto il dipinto numero 3, è possibile vedere la famosa statua bronzea di Ercole e Anteo realizzata da B. Ammannati nel 1560, e le numerose lunette realizzata da Giusto Utens che raffigurano le vedute delle varie ville Medicee.

Vi segnalo qui gli orari e i giorni di apertura:

Ingresso libero/ Free entrance

ORARI
Da lunedì a domenica

NOVEMBRE a FEBBRAIO

8.30 – 16.30 

MARZO e OTTOBRE

8.30 – 17.30

APRILE a SETTEMBRE

8.30 – 18.30

Gli ambienti della Villa sono accessibili ogni ora con visita accompagnata.

Chiusura: secondo e terzo lunedì del mese, 1° gennaio, 25 dicembre.

Da questo link potete accedere al sito web della Villa per ulteriori informazioni utili.

2 COMMENTS

    • Grazie Monica, ti ringrazio per i complimenti. Se volessi fare qualche visita, anche con un gruppo di amici, non esitare a contattarmi che possiamo metterci d’accordo. Un caro saluto.

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