Firenze e i suoi simboli: dal giglio al leone

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Perchè Firenze è piena di leoni? E come mai il simbolo della città è un giglio?

Ciao amici, oggi voglio parlarvi di Firenze ma della Firenze conosciuta attraverso i suoi simboli, come il giglio che è raffigurato nello stemma di Firenze.

LO STEMMA DI FIRENZE

Sicuramente è facile ricondurre Firenze non appena vediamo l’immagine di un giglio rosso stilizzato su campo bianco.

giglio rosso

Ma da dove deriva la storia di questo simbolo??

Il nome di Firenze in origine era Florentia dato probabilmente dai romani quando fondarono la città, nel 59 a.C. durante i festeggiamenti della Primavera, in onore della dea Flora.

Firenze venne nel tempo chiamata la città dei fiori. Sicuramente ha sempre avuto un terreno molto fertile e rigoglioso e la presenza caratterista di questi fiori, i gigli. Fu quindi semplice utilizzare il giglio fiorentino o giaggiolo come simbolo della città.

giglio fiorentino o giaggiolo

Ma i colori con cui siamo abituati a vedere il simbolo derivano da uno scontro molto famoso a Firenze: quello tra Guelfi e Ghibelli.

IL GIGLIO ROSSO

La fazione dei Ghibellini infatti usava come simbolo un giglio bianco su campo rosso. Continuarono ad utilizzare questo simbolo anche quando vennero scacciati ed esiliati da Firenze. Per questo motivo i Guelfi non ci pensarono su due volte e decisero di riprendersi il simbolo della città che loro avevano conquistato ma ne ribaltarono i colori.

giglio dei Ghibellini e giglio dei Guelfi

Per questo lo stemma di Firenze ufficiale vede oggi un giglio rosso su campo bianco. Anche se il giglio, o giaggiolo per meglio dire, non esiste rosso in natura.

La società botanica di Firenze ha tentato con l’ibridazione di produrre ciò che non esiste in natura, ovvero il giglio rosso. Non ci sono mai riusciti! Questo è un pò la bellezza e il mistero che lega Firenze ad un simbolo che in natura non si troverà mai.

IL LEONE

Se vi trovate in giro per la città Firenze noterete sicuramente la presenza di un altro simbolo molto caratteristico: il leone!

La storia del leone, chiamato Marzocco, è molto antica. Prima che Firenze si convertisse al Cristianesimo, nel 400 d.C., la città era devota al Dio Marte. Una volta che il patrono divenne San Giovanni, i Fiorentini spostarono la statua del Dio Marte ai piedi di Ponte Vecchio poiché, essendo molto superstiziosi, non volevano togliere totalmente la statua dalla città.

Durante una piena dell’Arno però la statua fu portata via e nel tempo questo simbolo pagano fu sostituito dal leone. Infatti il nome Marzocco si pensi derivi dal termine “Martocus” ovvero piccolo Marte.

Anche l’uso del leone però è legato alla guerra tra Guelfi e Ghibellini, infatti da sempre il simbolo dell’imperatore era l’aquila. Per questo simbolicamente la lotta tra queste due partì si alternò nella raffigurazione del leone che sbrana l’aquila e dell’aquila che artiglia il leone.

Per un periodo Firenze tenne anche alcuni leoni in carne ed ossa nelle varie piazze di Firenze. E si raccontano vari fatti di cronaca legati a questi leoni in carne ed ossa, come Orlanduccio che fu preso nelle fauci di una leonessa scappata da una gabbia. Fortunatamente per il bambino nessun graffio se non un grande spavento!

LEONI FAMOSI

Il leone più famoso, il Marzocco, è quello di Donatello. Un leone che fiero tiene tra le sue zampe lo stemma di Firenze. L’originale di Donatello si trova adesso all’interno del Museo del Bargello ma in Piazza Signoria proprio davanti al Palazzo dei Priori è possibile vedere una copia realizzata da Clemente Papi, scultore dell’800.

copia del Marzocco di Donatello

Due grandi leoni si trovano invece all’ingresso della famosa Loggia dei Lanzi, quasi come fossero i guardiani di questo museo aperto. Il leone di destra è un originale antico, copia romana, mentre l’altro è del ‘600. Entrambi provengono da Villa Medici a Roma.

Leoni Loggia dei Lanzi

Un’altro famoso leone è quello che troneggia in cima alla Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio. Questo leone che tiene tra le zampe l’asta con il giglio di Firenze, indica la direzione del vento. I fiorentini dicono che quando “il leone piscia in Arno, l’è acqua”, ovvero quando il Leone è rivolto verso l’Arno verrà a piovere.

E voi conoscevate la storia di questi due simboli di Firenze?
Adesso quando camminerete per le strade della città e vi capiterà di trovare qualche raffigurazione di leone saprete certamente perché!

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