L’evento fiorentino dello Scoppio del Carro

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La tradizione dell’evento secolare dello scoppio del carro la domenica di Pasqua a Firenze

Lo scoppio del carro è un evento che si tiene a Firenze da oltre 9 secoli il giorno della domenica di Pasqua. Ma cerchiamo di capire da cosa ha origine questa particolare manifestazione e in che cosa consiste.

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Storia: come nasce?

Per capire l’origine dello scoppio del carro dobbiamo fare un balzo indietro di diversi secoli. Era il periodo delle crociate, quindi alla fine dell’anno 1000 d.C.

Secondo la tradizione alla prima crociata partecipò anche un fiorentino, il suo nome era Pazzino de’ Pazzi. Pazzino fu il primo a salire sulle mura della città e a porre la bandiera simbolo di conquista. Grazie a questo atto di enorme valore Pazzino ricevette 3 schegge di pietra del Santo Sepolcro di Cristo.

Quando Pazzino torno a Firenze fu accolto e acclamato e vennero conservate queste 3 importanti reliquie che aveva riportato dalla battaglia.

La tradizione 

La tradizione vuole che, successivamente alla liberazione di Gerusalemme, il Sabato Santo, ovvero il giorno che precede la domenica di Pasqua, venisse acceso il fuoco santo proprio con le tre pietre del Santo Sepolcro. Questo fuoco santo veniva poi portato in processione e distribuito a tutto il popolo fiorentino.

Successivamente venne introdotto un carro per portare questo fuoco santo in giro per la città. Tutta la solenne cerimonia spettava alla Famiglia Pazzi, discendenti del valoroso condottiero. Questo diritto cessò drammaticamente nel 1478

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Quella famiglia a cui era appartenuto Pazzino, guerriero coraggioso, fu la stessa che si macchiò del delitto di Giuliano de’ Medici e attentò alla vita del Magnifico nel 1478 con quella che viene ricordata come la “Congiura dei Pazzi”. Da quell’anno la famiglia de’ Pazzi venne esiliata da Firenze e le fu revocato l’onore di condurre la secolare tradizione del fuoco Santo con lo Scoppio del Carro.

Come si svolge la cerimonia

La domenica di Pasqua si svolgono 2 cortei per l’evento dello Scoppio del Carro, tutto all’interno del quartiere di San Giovanni.

Un primo corteo si reca alla Chiesa di Santi Apostoli, dove sono custodite le famose tre pietre del Santo Sepolcro, vengono prelevate e portate in Piazza del Duomo. Con le pietre si accende simbolicamente un fuoco, conservato poi all’interno della Cattedrale.

Qui sono conservate le 3 pietre

Un altro corteo invece si reca a Porta al Prato dove in un magazzino si trova il Brindellone, il famoso carro. È un carro trionfale a tre piani, costruito già al tempo dei Pazzi, si mantiene nel tempo grazie anche a costanti restauri. 

Il Brindellone arriva in Piazza del Duomo e si posiziona proprio davanti alla Cattedrale. Dal carro parte un filo che raggiunge l’altare maggiore all’interno della Chiesa.

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Durante la cerimonia della Santa Messa l’arcivescovo con il fuoco santo incendia la “colombina”.
No, non è una colomba vera. La colombina non è altro che un razzo con le sembianze di una colomba. Questo razzo incendiato con il fuoco santo parte la sua corsa sul filo collegato al Brindellone che si trova fuori dalla Chiesa. 

Una volta raggiunto il carro fa scoppiare i vari petardi che si trovano posizionati sopra, ed ecco spiegato il motivo del nome “Scoppio del Carro”. Questi petardi che creano un gioco di luci simbolicamente rappresentano la diffusione del fuoco Santo a tutto il popolo fiorentino.

La superstizione

Non è finito qua lo Scoppio del Carro. Infatti non basta che la colombina arrivi al Brindellone e lo faccia scoppiare per aver compiuto il suo dovere. Deve anche tornare indietro fino all’altare maggiore. E sta proprio qui la parte più complessa e dietro la quale si cela la famosa superstizione fiorentina.

Se la colombina si ferma durante il suo tragitto di ritorno all’altare maggiore, indica malaugurio e sarà un anno molto sfortunato.

Nel 1966, anno della terribile alluvione a Firenze, la colombina si era fermata a metà del suo percorso. Anche nell’aprile 2018 la colombina è rimasta bloccata a metà non riuscendo a portare a termine la propria corsa.

Quest’anno

Purtroppo quest’anno a causa dell’emergenza sanitaria data dal Coronavirus è stato ufficialmente comunicato l’annullamento dello Scoppio del Carro.

Il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha annunciato che le risorse, circa 50mila euro, verrano devoluti in progetti sociali legati al Coronavirus.

L’evento dello Scoppio del Carro non saltava dal 1944, quando per 4 anni, durante la Seconda Guerra Mondiale, venne sospesa questa manifestazione.

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